Arrivi a Matera e, nel giro di pochi minuti, ti sembra di essere finito dentro un set cinematografico, ma con l’odore del pane caldo che ti riporta subito alla realtà. Qui la pietra non è solo scenografia, è memoria viva. Due giorni bastano per innamorarsene, se li vivi con un ritmo intelligente, alternando Sassi, belvederi, chiese rupestri e una buona dose di sapori lucani.
Giorno 1, il primo colpo d’occhio (e la prima discesa sottoterra)
Mattina: Piazza Vittorio Veneto, poi giù nel Palombaro Lungo
Parti da Piazza Vittorio Veneto, che è un po’ come il “salotto” della Matera contemporanea. Da qui fai subito una scelta azzeccata: scendi nel Palombaro Lungo, la gigantesca cisterna sotterranea. È uno di quei posti che ti zittiscono. Capisci al volo quanto l’acqua, qui, fosse un’ossessione ingegneristica, e quanto la città fosse già “moderna” quando noi pensiamo che fosse solo antica.
Poi risali e cammina verso il Belvedere Luigi Guerricchio. È il punto perfetto per la rivelazione: i Sassi compaiono tutti insieme, con quella logica impossibile per cui i tetti diventano strade e le strade sembrano scavate con pazienza infinita.
Pomeriggio: Sasso Barisano e una visita guidata “con gusto”
Nel pomeriggio entra nel Sasso Barisano, più “ornato” e urbano, pieno di portali, piccoli archi, dettagli che ti obbligano a rallentare. Qui la cosa migliore è camminare senza fretta e infilarti nei vicoli, cercando case-grotta e affacci improvvisi.
Se vuoi dare ordine a quello che stai vedendo, scegli una visita guidata dei Sassi con degustazione: ti aiuta a leggere la città, e in più ti fa assaggiare prodotti locali nel modo giusto, senza trasformare tutto in una corsa tra locali. Spesso queste esperienze includono anche un passaggio in un laboratorio artigianale del tufo, che rende la pietra meno “cartolina” e più materia concreta.
Sera: Sasso Caveoso e la vista “da cartolina”
Al tramonto spostati verso il Sasso Caveoso, più essenziale, più scenografico, quasi primordiale. Da qui puoi raggiungere l’area della Gravina e prenderti una passeggiata verso i belvederi sulla Murgia, giusto per chiudere la giornata con la skyline che tutti sognano di fotografare.
Nota pratica importante: alcuni tratti di sentiero e collegamenti storicamente percorsi non sono sempre accessibili come un tempo, quindi verifica sul posto le condizioni aggiornate, oppure valuta di raggiungere i punti panoramici principali con mezzi autorizzati.
Giorno 2, natura e “sorprese” rupestri
Mattina: Parco della Murgia Materana e Murgia Timone
La seconda giornata è quella che ti fa capire che Matera non finisce con i Sassi. Dedicala al Parco della Murgia Materana, dove il paesaggio si apre e respira. Qui cammini tra gravine, altipiani, tracce preistoriche e chiese scavate nella roccia. Sembra di sfogliare un libro, ma con il vento in faccia.
Obiettivo: Murgia Timone, il belvedere che ti regala la vista più “da copertina” sui rioni di Matera. Porta acqua, cappello e scarpe adatte, perché anche se non è un trekking estremo, lo sforzo è reale e il sole non scherza.
Pomeriggio: scegli la tua “chiave” per capirla davvero
Qui hai tre opzioni, tutte valide, scegli in base a cosa ti incuriosisce di più:
- Cripta del Peccato Originale: affreschi che sorprendono per intensità e conservazione, a pochi chilometri dalla città.
- Casa Noha: perfetta se vuoi un racconto immersivo che mette insieme storia, ferite e rinascite di Matera (ti aiuta a capire anche il tema dei Sassi come simbolo).
- MUSMA: sculture e ambienti ipogei, un dialogo continuo tra contemporaneo e pietra.
In alternativa, se vuoi una scena di vita quotidiana, visita la Casa Grotta di Vico Solitario: ti ritrovi davanti a oggetti, spazi e abitudini che rendono tangibile quello che, altrimenti, resterebbe solo “romantico”.
Sapori da non perdere (senza stress)
Matera si gusta meglio in piccole pause, non in maratona. Cerca:
- Pane di Matera, crosta spessa e profumo inconfondibile
- Orecchiette lucane e sughi robusti
- Salumi locali e formaggi stagionati
- Un calice di vino del territorio, se ti va di chiudere la giornata lentamente
Consigli pratici che salvano il viaggio
- Cammina con passo tranquillo, Matera è fatta per la lentezza.
- Nei Sassi ci sono tante scale, scegli scarpe comode, davvero.
- Per la Murgia considera lo sforzo moderato, porta acqua sempre.
- Se vuoi capire la città, pensa ai Sassi come a un organismo, non come a un quartiere: è una forma di insediamento che si è adattata al paesaggio, non il contrario.
Due giorni, alla fine, non sono solo un itinerario. Sono un piccolo viaggio dentro la pietra e dentro il tempo, con la certezza che, appena te ne vai, inizierai già a pensare a quando tornare.


