C’è un tipo di ricetta che ti salva la serata senza chiedere troppo in cambio, pochi ingredienti, una padella calda, e quel profumo che fa affacciare tutti in cucina “solo per vedere”. Queste frittelle salate di patate dolci, ispirate allo stile di Bruno Barbieri, hanno proprio quell’effetto: crosticina fuori, morbidezza dentro, e una salsa allo yogurt che ti viene voglia di mangiare anche da sola a cucchiaiate.
Perché funzionano sempre (e non è magia)
Il segreto è più semplice di quanto sembri: patate dolci ben asciutte e raffreddate. Quando le cuoci a vapore e poi le lasci riposare 1 o 2 ore, perdono umidità e diventano perfette per un impasto che “sta su” senza trasformarsi in purea in padella. A quel punto entrano in scena le spezie, curcuma, paprika e una noce moscata anche generosa, che tagliano la dolcezza con un profumo caldo e un po’ intrigante.
E poi c’è lei, la salsa, fresca e sapida, che bilancia tutto con acidità e cremosità. La sensazione finale è quella di un piatto semplice, ma pensato bene.
Ingredienti (circa 4 porzioni)
Frittelle
- 300 g di patate dolci cotte a vapore, ben asciugate e raffreddate 1-2 ore
- 1 uovo
- 1 cipollotto tritato finemente
- 20 g di farina 00
- Latte q.b. (solo se serve, un goccio)
- Olio piccante q.b.
- Sale q.b.
- Curcuma q.b.
- Paprika q.b.
- Noce moscata q.b.
Salsa cremosa
- Yogurt greco
- Panna acida
- Succo di limone
- Salsa di soia q.b.
- Origano q.b.
- Erba cipollina tritata q.b.
- Prezzemolo tritato q.b.
- Sale q.b.
Metodo
- Cuoci e prepara le patate
- Cuoci a vapore le patate dolci finché sono tenere.
- Asciugale bene (questo passaggio è cruciale), poi lasciale raffreddare 1-2 ore.
- Schiacciale in una ciotola fino a ottenere una purea liscia.
- Crea l’impasto giusto
- Aggiungi cipollotto, uovo e farina.
- Condisci con sale, curcuma, paprika, noce moscata e un filo di olio piccante.
- Mescola: il composto deve essere morbido ma modellabile, non liquido.
- Se ti sembra troppo asciutto, aggiungi pochissimo latte, davvero qualche goccia.
- Mescola la salsa e falla riposare
- In una ciotola unisci yogurt greco e panna acida.
- Aggiungi limone, salsa di soia, origano, erba cipollina e prezzemolo, poi regola di sale.
- Mescola fino a una crema densa e mettila in frigo 10 minuti, così i sapori si “sposano” meglio.
- Cuoci in padella con burro
- Scalda una padella a fuoco medio con una noce di burro.
- Versa cucchiaiate di impasto e schiaccia leggermente per dare la forma di frittella.
- Cuoci finché sono ben dorate su entrambi i lati.
- Se il burro scurisce troppo, pulisci la padella e riparti con burro fresco (profumo più pulito, risultato più elegante).
- Servi caldo, con salsa a parte
- Porta in tavola le frittelle ancora calde.
- Metti la salsa in una ciotolina e, se vuoi, completa con erbe fresche.
Piccoli trucchi che cambiano tutto
- Raffreddamento: se salti questo passaggio, l’impasto tende a cedere.
- Spezie: qui la dolcezza della patata va guidata, curcuma e paprika fanno squadra con la noce moscata.
- Contrasto: la salsa non è un optional, è la parte che dà equilibrio, grazie all’acidità del limone e alla sapidità della soia, un gioco che ricorda il principio dell’umami.
Quando servirle (senza sbagliare occasione)
Queste frittelle sono un jolly vero:
- antipasto “da chiacchiere” con salsa in centro tavola
- brunch o pranzo leggero con insalata
- contorno diverso dal solito, quando vuoi qualcosa di caldo e speziato
- finger food, se le fai piccole e regolari
Il bello è che sembrano più complesse di quanto siano. E quando succede, te lo dico per esperienza, spariscono dal piatto prima ancora che tu riesca a sederti.

