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PROGETTO MAMA

Progetti

La Cooperativa Bovinmarche cerca di offrire ai propri soci molteplici opportunità di sviluppo. Capacità di innovazione, rapporto con il mercato, concretezza delle azioni e presenza di personale altamente qualificato fanno di Bovinmarche una realtà all'avanguardia i cui progetti hanno riscosso in più occasioni importanti riconoscimenti.

 


Il progetto MaMa per la diffusione di carne di Marchigiana negli agriturismi"

Fra le produzioni regionali di qualità, la carne bovina assume un'importanza sempre più limitata per la continua erosione del patrimonio zootecnico regionale. La concorrenza con produzioni zootecniche di altri paesi europei ed extraeuropei che hanno costi di produzione inferiori e la costante riduzione dei consumi di carne rossa, sono solamente due degli aspetti salienti di  tale crisi. Il risultato è la riduzione del patrimonio bovino regionale ed in particolare dei capi della razza Marchigiana.  La valorizzazione della carne di tale razza nella ristorazione di qualità della regione Marche  potrebbe rappresentare un sostegno importante agli allevatori. Elemento importante della ristorazione di qualità, che costituisce anche un forte legame culturale, economico e sociale con il territorio, sono gli agriturismi. Tuttavia la presenza di questo prodotto negli agriturismi è ostacolato da alcuni fattori:

  • maggiore costo della carne di Marchigiana;
  • livelli qualitativi, con riferimento alla tenerezza ed al colore, non sempre elevati a causa dei lunghi tempi di frollatura che richiedono;
  • la mancanza di una capillare struttura distributiva che semplifichi la fornitura di carne a queste aziende e nel contempo ne garantisca alti standard qualitativi.

Facilità di approvvigionamento, alti standard qualitativi e costi non eccessivi potrebbero determinare uno stimolo per gli agriturismi ad utilizzare questo prodotto, con evidenti ricadute positive per tutto il settore zootecnico delle Marche.

L’utilizzo di carne locale negli agriturismi, oltre ad avere un impatto positivo sulle aziende zootecniche marchigiane, andrebbe nella direzione prevista dalla Legge regionale 14 novembre 2011, n. 21 recante “Disposizioni regionali in materia di multifunzionalità dell’azienda agricola e diversificazione in agricoltura”, che, fra l’altro, intende  promuovere forme di turismo nelle campagne, al fine di “sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di qualità e le connesse tradizioni enogastronomiche locali”. Tale Legge regionale, unitamente al Regolamento regionale del  04 novembre 2013, n. 6 prevedono, tra l’altro, l’obbligo di utilizzo di carne fresca e trasformata di provenienza regionale. L’entrata in vigore di tale obbligo, in virtù dell’articolo 48 della citata Legge è il 21 novembre 2016.

Il significato di questa norma è di valorizzare un territorio anche attraverso le sue produzioni enogastronomiche, che ne rappresentano un elemento qualificante.

Obiettivi del progetto

Obiettivo generale del progetto è stato quello di favorire la diffusione del consumo di carne di Marchigiana attraverso la modellazione e sperimentazione di una piattaforma logistica in grado di supportare la distribuzione di carne di Marchigiana negli agriturismi della regione. Una più capillare e costante diffusione dei prodotti zootecnici di provenienza regionale, legati in particolare alla razza bovina Marchigiana negli agriturismi della regione Marche, se supportato da efficaci strumenti di comunicazione e valorizzazione, potrebbe portare ad un miglioramento dell’immagine nei consumatori e ad un posizionamento più alto del prodotto.

Inoltre Il presente progetto si poneva anche l’obiettivo di individuare strumenti per valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità nella ristorazione proposta dalle aziende agrituristiche, nel rispetto della legge regionale sopra riportata.

I risultati del presente progetto sperimentale pertanto sono rivolti ad una ampia porzione di aziende agricole marchigiane: da una parte alle aziende zootecniche quale strumento per l’organizzazione di un circuito di filiera corta tracciabile, e dall’altra agli agriturismi della regione quale supporto per rispettare gli obblighi previsti dalla Legge regionale 14 novembre 2011, n. 21 e del successivo Regolamento regionale del  04 novembre 2013, n. 6.

 




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